Photos

Photographer's Note

Come ci ricordava l’amico Guenther con questa perla le Dolomiti hanno ottenuto un grande riconoscimento.

Le Dolomiti (anche dette Monti pallidi) sono una sezione alpina delle Alpi Orientali, in Italia. Circa il 70% di queste montagne sono comprese all'interno della provincia di Belluno, il restante è distribuito fra le province di Bolzano, Trento, Vicenza, Udine e Pordenone. Normalmente con il termine Dolomiti si è soliti riferirsi a quell'insieme di gruppi montuosi, caratterizzati da una prevalente presenza di roccia dolomitica, convenzionalmente delimitati a nord dalla Rienza e dalla Val Pusteria, a ovest dall'Isarco e l'Adige con la valle omonima, a sud dal Brenta da cui si stacca la Catena del Lagorai al confine con la Val di Fiemme e a est dal Piave e dal Cadore. L'esistenza delle Dolomiti d'Oltrepiave, situate a est del fiume Piave, nelle province di Belluno, Udine e Pordenone (e anche in parte dell'Austria, in bassa Carinzia), delle Dolomiti di Brenta, collocate nel Trentino occidentale, delle Piccole Dolomiti, fra Trentino e Veneto, e di affioramenti sparsi sulle Alpi (ad esempio la cima del Gran Zebrù nel gruppo Ortles-Cevedale) evidenzia la natura puramente convenzionale di questa delimitazione territoriale (talvolta si parla anche di Dolomiti Orientali per riferirsi alla parte sopra menzionata, e di Dolomiti Occidentali, per riferirsi alle Dolomiti di Brenta). L'area dolomitica si estende tra le province di Belluno - entro i cui confini è situata la parte più rilevante - Bolzano, Trento, Udine e Pordenone. La SOIUSA, basandosi su criteri di delimitazione soltanto geografici, adotta confini diversi: inserisce in altre sezioni ammassi dolomitici come le Piccole Dolomiti e le Dolomiti di Brenta, mentre include nella sezione 31 degli ammassi porfirici come il Lagorai e la Cima d'Asta. Le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801) che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, battezzata in suo onore dolomia (carbonato doppio di calcio e magnesio, MgCa(CO3)2 ). La genesi di questo tipo di roccia carbonatica inizia attraverso l'accumulo di conchiglie, coralli e alghe calcaree e in ambiente marino e tropicale (simile all'attuale barriera corallina delle Bahamas, e dell'Australia orientale). In particolare, questi accumuli ebbero luogo nel Triassico, circa 250 milioni di anni fa (ricorda che il genere Homo compare 3 milioni di anni fa), in zone con latitudine e longitudine molto diverse dall'attuale locazione delle Dolomiti, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Sul fondo dei mari si accumularono centinaia di metri di sedimento che si trasformarono, sotto il loro stesso peso e perdendo i fluidi interni, in roccia. Successivamente, lo scontro tra la placca europea e la placca africana (orogenesi alpina) fece emergere queste rocce innalzandole oltre 3000 m sopra il livello del mare.
Il paesaggio attuale, spigoloso e ricco di dislivelli, compare all’occhio del turista come un crogiuolo disordinato di rocce che nulla ha a che fare con le barriere coralline. A determinare tale trasformazione sono stati: i piegamenti e le rotture delle rocce lungo piani di scorrimento (faglie), ai cui movimenti corrispondono altrettanti terremoti; episodiche esplosioni vulcaniche e relativi depositi; erosioni differenziali legate agli agenti atmosferici e ai piani di debolezza insiti nelle rocce. L'innalzamento delle rocce dolomitiche è tutt’ora in corso. Oggi le Dolomiti mostrano il biancore dei carbonati di scogliera corallina, l'acutezza di rocce coinvolte in orogenesi recenti, le incisioni di potenti agenti esogeni (ghiacciai, vento, pioggia, freddo-caldo…). Numerosi parchi naturali proteggono questa particolare natura e vari comitati ad hoc sono impegnati nel proporre le Dolomiti come patrimonio dell'umanità. Questo tentativo è stato coronato da successo nel Giugno del 2009 in quanto il World Heritage Committee ha all'unanimità deciso di includere le Dolomiti tra i patrimoni dell'umanità.
Nel futuro geologico le Dolomiti continueranno a crescere inglobando nuovi settori di rocce sospinte dallo scontro tra le placche europea e africana (come per la catena himalayana); la scomparsa di questa spinta determinerà il prevalere degli agenti esogeni tendenti ad appianare e addolcire il paesaggio montano (come succede negli Urali). Sono presenti anche diversi pascoli in alta quota, come ad esempio l'Alpe di Siusi o gli Altipiani Ampezzani. Fino a 1800 m (versanti nord) o 2.200 m (versanti soleggiati) la vegetazione è formata principalmente da boschi conifere (abete rosso, abete bianco e pino silvestre), nelle alte quote da boschi di cirmolo e mughi. Il 26 giugno 2009 queste montagne sono state inserite nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Tale decisione è stata presa a Siviglia dal World Heritage Committee all'unanimità da tutti i ventuno membri di tale comitato.

The Dolomites (Italian: Dolomiti; German: Dolomiten; Friulian: Dolomitis) are a section of the Alps. They are located for the most part in the province of Belluno, the rest in the provinces of Bolzano-Bozen and Trento (all in north-eastern Italy). Conventionally they extend from the Adige river in the west to the Piave valley (Pieve di Cadore) in the east. The northern and southern borders are defined by the Puster Valley and the Sugana Valley (Val Sugana). But the Dolomites spread also over the Piave river (Dolomiti d'Oltrepiave) to the east; and far away over the Adige river to the west is the Brenta Group (Western Dolomites); there is also another smaller group called Piccole Dolomiti (Small Dolomites) located between the Provinces of Trento and Vicenza . One national park and many other regional parks are located in the Dolomites. During the First World War, the line between the Italian and Austro-Hungarian forces ran through the Dolomites. There are now open-air war museums at Cinque Torri (Five Towers) and Mount Lagazuoi. Many people visit the Dolomites to climb the Vie ferrate, protected paths created during the First World War. A number of long distance footpaths run across the Dolomites, which are called "Alte vie" (i.e., high paths). Such long trails, which are numbered from 1 to 8, require at least a week to be walked through and are served by numerous "Rifugi" (huts). The first and, perhaps, most renowned is the Alta Via 1. The region is commonly divided into the Western (Dolomiti di Brenta) and Eastern Dolomites, separated by a line following the Valle dell'Adige. The range includes more than 40 glaciers. The name "Dolomites" is derived from the famous French mineralogist Déodat Gratet de Dolomieu who was the first to describe the rock, dolomite, a type of carbonate rock which is responsible for the characteristic shapes and colour of these mountains.
From 06.22.2009 , at the 33rd Session of the World Heritage Committee in Sevilla, the Dolomites have been inscribed in the UNESCO's World Heritage List.

Photo Information
Viewed: 2625
Points: 48
Discussions
Additional Photos by Roberto Innocenzi (cobra112) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 1685 W: 255 N: 1015] (15589)
View More Pictures
explore TREKEARTH