Photos

Photographer's Note

Le Molino Stucky est un complexe industriel construit à la fin du XIXème siècle. On y produisit de la farine et des pâtes jusqu'en 1955. Vers 2000 on commenca à le restaurer afin d'en faire un centre d'habitation, mais aussi un hotel Hilton... le grave icendie survenu le 15 avril 2003 retarda très lourdement la fin des travaux...

Je vous recommande le bar skyline au 8ème étage...





The monumental complex of Molino Stucky is located on the Giudecca island, the largest island of Venice, from where you have an excellent view of the Canal of Giudecca and central Venice. Historically Giudecca was a resort with still existing green areas, but also an island of amusement and popular holidays. One of these – la Festa del Redentore (the Redeemer’s Holiday) – is still annually celebrated in July and it is one of the most important and appreciated Venetian holidays with fireworks which illuminate all the lagoon of San Marco.
The first plan of the Molino (=mill) was carried out in 1884 by order of the industrialist Giovanni Stucky, while it was the German architect Wullekopf who, in 1895, gave Molino Stucky its present shape. During Wullekopf's extension work the building became more homogeneous both in its volumes as in its decorations, thanks to the addition of the eastern tower, the western flour warehouse and the neo-Gothic façade that characterises the Molino Stucky of our days.

Since mid 2007 it's the Hilton's Venise ressort

From http://www.villevenetecastelli.com/hotels/26EFBFA5B49DC71FC7458E05F4FAA6B5/EN/Home.html



Il Molino Stucky di Venezia è un edificio storico che costituisce uno dei maggiori esempi di architettura neogotica applicata ad un edificio industriale.

Sorge sull'estremità occidentale dell'isola di Giudecca accanto ad un altro antico stabilimento, il Fortuny, ed è stato costruito nel 1895 per iniziativa di Giovanni Stucky di nobile famiglia svizzera (imprenditore e finanziere svizzero), il cui padre si era spostato nel Veneto sposando un'italiana della famiglia Forti, che affidò la progettazione all'architetto Ernst Wullekopf.

L'edificio colpisce tutt'oggi la fantasia dei turisti che attraversano il canale della Giudecca - su cui la costruzione si erge altissima - per le sue proporzioni, anomale rispetto alle tradizionali architetture degli edifici veneziani.

L'idea originale di istituire un mulino nella laguna veneta venne a Giovanni Stucky intorno alla metà dell'Ottocento in seguito allo studio del funzionamento di diversi mulini in paesi esteri. In base a tali studi, l'imprenditore decise di sfruttare il canale veneziano per un veloce trasporto via acqua del grano da destinare al mulino dell'isola di Giudecca.

L'impianto modello - dotato di illuminazione elettrica alimentata a gas - dava lavoro, a pieno regime, a millecinquecento operai impegnati in turni che coprivano l'intera giornata ed era in grado di macinare, nel periodo di maggiore funzionalità, 2.500 quintali di farina al giorno[2].

Nel 1895 il complesso preesistente sul quale il mulino sorgeva fu ampliato su progetto dell'architetto Wullekopf e suddiviso due distinte aree: una - maggiore e a sviluppo verticale - includeva il mulino, i magazzini e i silos nonché gli uffici; una seconda - costituita da edifici più bassi - ospitava il solo pastificio. Fu allora che assunse le sembianze attuali.

Wullekopf volle dotare l'edificio della classica e caratteristica facciata neo-gotica con impresso il nome del proprietario del mulino sormontato da un gigantesco orologio, un prospetto diventato da allora un simbolo dell'architettura industriale in Italia.

L'inizio della decadenza del Molino Stucky - che fu anche adibito a pastificio - ebbe inizio a partire dagli anni 1910, fino alla irreversibile chiusura avvenuta nel 1955 dopo un lungo periodo di crisi e una tribolata vicenda sindacale (lo stabilimento fu occupato per un mese dai cinquecento dipendenti[1]).

Rilevata nel 1994 dalla società Acqua Pia Antica Marcia (gruppo Acqua Marcia), l'antica area industriale è stata posta quattro anni dopo sotto la tutela della Sovrintendenza alle Belle Arti. Lasciandone inalterata l'architettura neo-gotica, è stata poi sottoposta ad uno dei maggiori restauri conservativi d'Europa riguardanti direttamente un antico opificio.

La fine delle traversìe dell'antico complesso è giunta a metà degli anni 2000 con la stipula di una partnership economico-finanziaria fra Acqua Marcia e la catena di alberghi Hilton,[3] in base alla quale l'area è stata destinata a complesso immobiliare dotato di residence, centro congressi e sede alberghiera capace di 380 stanze, ristorante e piscina panoramici, una sala convegni da duemila posti. Il complesso ha avviato l'operatività nel giugno 2007.

Il 15 aprile 2003, quando i lavori di ristrutturazione erano già in corso, il Molino Stucky è stato colpito da un vasto incendio che ha distrutto l'intera parte centrale dello stabile, danneggiato in particolare la torre, la piccola loggia e il cappello - ovvero il punto più alto dello stabile - nonché il prospetto laterale della struttura, la parete est, quasi interamente crollata nel rio sottostante.

L'incendio è stato domato dopo intense ore di lavoro da parte dei Vigili del fuoco, giunti con 2 grandi motobarche e 2 elicotteri per l'opera di controllo e spegnimento, contrastata dal forte vento e resa complessa dalle grandi dimensioni dell'edificio.

From http://it.wikipedia.org/wiki/Molino_Stucky

Nobody has marked this note useful

Photo Information
Viewed: 2013
Points: 0
Discussions
  • None
Additional Photos by Fred Bouvier (douille) Silver Star Critiquer/Silver Note Writer [C: 15 W: 0 N: 11] (85)
View More Pictures
explore TREKEARTH