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Photographer's Note

2nd HDR test....
The "Piano Grande" landscape...
A massive limestone block, the Monti Sibillini were deeply hewn by glaciers in the quaternary period. The traces of these glaciers are still clearly visible today in the glacier circles of Monte Vettore, Monte Bove, the upper Valle dell’Ambro and Val di Tela.
Although greater in extension, the Marches side of the park is also the wildest. The Umbrian side of the park includes the western flank of the Monte Vettore 2476 m (in this picture is located on the centre) and is considerably tamed by the Piano Grande and the Piano Piccolo.

Carsism is another factor that had a strong influence on the morphology of the Monti Sibillini. This is particularly evident in the Piani di Castelluccio.

Along with the less smaller Piano Perduto and Piano dei Pantani, the Piani (or planes) in the past made up the bottom of a lake. The waters of this lake drained through a vast crack near the Mergani (in this picture is located on the left) carsic incision in the Piano Grande. This crack still drains water today, but where the water goes to remains a mystery.

The Piano Grande is a particularly popular tourist destination during the spring flowering season, generally at the end of June and known as Fiorita.

In the WS other shot of the TE meeting Norcia 06-07-2008

[ITA]
I Sibillini sono un massiccio montuoso calcareo, profondamente modellato dai ghiacciai del Quaternario, la cui azione è ancora oggi facilmente riconoscibile nei circhi glaciali del Monte Vettore, del Monte Bove, dell’alta Valle dell’Ambro e della Val di Tela.
Il versante marchigiano è il più esteso, ma anche quello più selvaggio, mentre il versante umbro, che comprende, oltre al versante occidentale del Monte Vettore 2476 m (nella foto è visibile al centro), il Piano Grande e il Piano Piccolo, è addolcito da questi ultimi.

Un altro fattore che ha determinato la morfologia dei Sibillini è il carsismo, particolarmente evidente nei Piani di Castelluccio.

I Piani, insieme ai meno estesi Piano Perduto e Piano dei Pantani, formavano in passato il bacino di un lago le cui acque finirono in un inghiottitoio presso l’incisione carsica dei Mergani (nella foto è visibile a sinistra), nel Piano Grande, tuttora attivo, il cui sbocco resta sconosciuto.

Specialmente il Piano Grande è di una grandissima attrazione nel periodo di fioritura, che qui ha luogo generalmente a fine giugno (la cosidetta Fiorita ).

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Additional Photos by Alessandro Tura (Fellini) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 498 W: 90 N: 974] (6407)
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