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Antichi mestieri – La Fienagione

Il lavoro della fienagione era il momento culminante dell’estate. Il taglio a fondo valle iniziava già nel mese di giugno, ma era di luglio che si tagliava il secondo fieno, quello più nutriente e succoso per l’allevamento degli animali.
Al taglio dell’erba si dedicava tutta la famiglia. L’uso della falce era soprattutto maschile mentre alle donne toccava
rastrellare. Al momento di recarsi sul prato gli uomini si legavano alla cintura il porta pietra da falciare, quello che i
ladini chiamano codé. Un tipo antico di porta pietra da falce era in legno intagliato e dipinto. Un altro tipo abbastanza
diffuso era formato dal corno di un bue. Negli ultimi anni il porta-codè è diventato un fodero di latta di forma affusolata.Il taglio del prato, sia quello di fondo valle che quello di alta montagna, avveniva la mattina presto in modo che l’erba tagliata potesse asciugare al sole. Dopo alcune ore l’erba veniva rivoltata con i rastrelli, tutti in legno e con un lungo manico. La mattina seguente il taglio veniva, dalle donne, nuovamente rivoltato e poi, quando era giustamente
secco, raccolto e trasportato a valle. Il fieno, l’erba essiccata, veniva trasportato nei fienili, posti spesso accanto alla casa
del contadino in tipologie diverse da luogo a luogo. Il fieno necessario per nutrire gli animali della stalla veniva prelevato, tagliato e poi distribuito nelle mangiatoie. Il fieno di alta montagna si teneva in appositi fienili e poi trascinato a valle con le slitte ed iniziava quasi sempre durante il mese di dicembre protraendosi fino a febbraio. Il lavoro della fienagione, al quale partecipava tutta la famiglia, spesso aiutata da lavoranti o da vicini, era anche l’occasione di feste e di incontri e di lunghi racconti pieni di paure perché il timore più grande era quello che venissero le streghe a sparpagliare il fieno, a distruggere i covoni e a stregare le donne che rastrellavano o i bambini piccoli che se ne stavano buoni all’ombra di un albero o di una baita di montagna con in bocca un ciucio fatto di un pezzo di stoffa on, all’interno, papavero e miele.

The old job - haymaking
The work of haymaking was the highlight of the summer. The cut in the valley was already beginning in June, but it was in July that the second cut hay, the most nutritious and juicy for the breeding of animals. Devoted himself to cutting the grass the whole family. The use of the scythe was mostly men and women touched rake.
Hay, dried grass, was transported in barns, often set by the house of the farmer in different types from place to place. Hay needed to feed the animals of the barn was removed, cut and distributed in the stalls. The hay mountain kept in special barns and then swept downstream with the sledges and started mostly during the months of December and lasted until February

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Additional Photos by andrea grigolo (grigand) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 957 W: 93 N: 1816] (20290)
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