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dA: www.parcodeltapo.it

Un po’ di storia
Il sito si trova 10 km circa a nord di Ravenna. Il comprensorio costituito dalla Pialassa della Baiona e del Piombone, comprende all’incirca 1800 ettari di zone umide collegate al mare con un unico sbocco rappresentato dal Canale Candiano e dalla bocca di porto. L’etimologia del nome “Pialassa” deriva probabilmente dal caratteristico sistema dinamico che caratterizza le lagune, influenzato dai livelli di marea. L’invaso riceve (“Piglia”) l’acqua marina per due volte al giorno durante l’alta marea, per poi ricederla (“lascia”) per altrettante volte durante la bassa. La Pialassa Baiona, unico esempio di laguna intertidale del litorale emiliano-romagnolo, rappresenta la porzione meglio conservata del comprensorio salmastro e costituisce la laguna di maggiore rilevanza dal punto di vista naturalistico.

L’ambiente
La laguna è caratterizzata da ampi specchi d’acqua aperti con presenza di prati salmastri e comunità vegetali alofile, alternati a canali artificiali e chiari salati o salmastri, con abbondante deposito di sedimenti e vaste distese limose intertidali. Le acque dei chiari hanno bassa profondità, con fondali melmosi o sabbiosi, parzialmente affioranti durante le basse maree. Sono presenti dossi emergenti all'interno dei chiari più vasti, sia di origine naturale, sia creati per la nidificazione dei Caradriformi, i dossi sono coperti di vegetazione alofila. Le aree marginali sono occupate da praterie igrofile su suoli salmastri. Di rilievo si segnala la presenza, all’interno del sito, di un habitat di estrema importanza naturalistica, il prato umido salmastro denominato “barenicolo”. La distribuzione delle comunità vegetali nei chiari della Pialassa e sugli argini è influenzata principalmente dalla variabilità del livello idrico e dal periodo di sommersione. Sugli argini ritroviamo salicornieti, con Limonio, Inula, Settembrino e più in alto, graminacee ed arbusti come Tamerice, Prugnolo, Rovo e Vitalba. Nelle acque aperte molto diffusi sono i popolamenti di macroalghe verdi, in prevalenza Lattuga di mare. Oltre a Garzette e Gabbiani, importanti sono le colonie nidificanti di Fratino, Avocetta e Cavaliere d’Italia. L'area riveste inoltre grande importanza come sito principale di alimentazione per alcune specie nidificanti in siti adiacenti (Marangone minore, Mignattaio, Mignattino piombato) e per la sosta delle specie di passo (Anatidi, Caradriformi)

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Additional Photos by GIACOMO MAZZANTI (jakka84) Silver Star Critiquer/Silver Note Writer [C: 23 W: 0 N: 24] (125)
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