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Tempio di Apollo.
Centro abitato già in età micenea (XI-X secolo a.C.), Delfi mostra le prime tracce di un culto a partire dall'VIII secolo a.C. La tradizione vuole che Zeus avesse indicato il luogo di fondazione del santuario nel punto in cui due aquile, fatte volare da lui, fossero atterrate insieme.

Il nucleo più primitivo del santuario risale al VII secolo a.C. e fu più volte ricostruito a seguito di incendi e fenomeni naturali. I Giochi Pitici cominciarono ad aver luogo tra il 591 ed il 586 a.C., ma già poco dopo la sua fondazione il santuario era stato sede di competizioni poetiche.

Fin dalla sua fondazione l'oracolo divenne centrale nella vita sociale e politica dei Greci, come nel caso della Grande Colonizzazione dell'VIII-VII sec. a.C., nella quale i responsi oracolari facevano da guida per i coloni. Rivestendo una così grande importanza, venne fondato un ente per la salvaguardia della neutralità dell'oracolo, chiamato Anfizionia di Delfi. Nonostante questa precauzione, molte famiglie aristocratiche greche tentarono di accaparrarsene i favori, come nel caso dell'incendio del 548 a.C. che distrusse il santuario, ricostruito a carico della famiglia ateniese degli Alcmeonidi. La stessa Anfizionia di Delfi fu spesso al centro di eventi bellici chiamati Guerre Sacre (in totale quattro), la prima delle quali, di dubbia storicità, ebbe luogo all'inizio del VI secolo a.C.

Tempio di AtenaA partire dalla fine delle Guerre Persiane, nel 480 a.C. (Delfi fu invasa nello stesso anno dai Persiani, ma senza gravi danni), le città greche cominciarono a depositare presso il santuario i propri tesori votivi, ospitati in apposite "cappelle" chiamate thesauroi, costruite a spese della città depositante, spesso non senza un valore propagandistico. Durante il secondo grande conflitto della storia greca, la Guerra del Peloponneso, il santuario fu sotto il controllo della città di Sparta.

Dal 357 al 346 a.C. si combatté la terza Guerra Sacra, che vide emergere la Macedonia come potenza dominante dell'Anfizionia di Delfi, egemonia confermata durante la quarta ed ultima Guerra Sacra (340-338 a.C.), che segnò inoltre, con la battaglia di Cheronea del 338 a.C., la definitiva egemonia della Macedonia sulle città greche.

Con la battaglia di Pidna del 168 a.C., e la conseguente caduta della Grecia nel gruppo delle province romane nel 145 a.C., Roma impiantò stabilmente la propria influenza sul santuario, che venne ripetutamente restaurato dagli imperatori Augusto, Domiziano ed Adriano. La diffusione del Cristianesimo minò all'origine il prestigio del santuario apollineo, fino alla sua definitiva chiusura da parte dell'imperatore Teodosio I nel 394 (già nel 391 erano stati aboliti i culti pagani).

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Photo Information
  • Copyright: valerio ruscito (baleia) (236)
  • Genre: Places
  • Medium: Color
  • Date Taken: 2009-05-08
  • Categories: Ruins
  • Exposure: f/4, 1/250 seconds
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  • Photo Version: Original Version
  • Date Submitted: 2009-06-05 8:29
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