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Sveta Gora is situated where the Vipava Valley and Soča Valley meet and where the Goriška plain joins the Friuli Plain. With an altitude of 682 m above sea level, it offers a magnificant view of the Julijske alpe (Julian Alps), Trnovski gozd (Trnovo Forest), Kras (Karst) and the countryside leading to the sea; to the west lie the Brda hills, the Friuli lowlands, Karnijske Alpe and the Dolomites.

Evidence that Sveta Gora was already a holy place in the Middle Ages can be found from sources written in the years 1368, 1378, 1382 and 1383. However, more is known about the second church which was built between 1514 and 1544. It is believed that during this period, the Virgin Mary appeared to Urška Ferligoj from Grgar. These visions prompted believers from all neighbouring countries to make a pilgrimage to Svet Gora. Sveta Gora's Basilica built in the first half of the 16th century was a precious monument, both culturally and historically. It was built as a triple-nave building combining late-Gothic and Renaissance style elements. It was destroyed along with the other buildings on the mountain (monastery, catering facilities and a place designated for pilgrims) in June 1915, during the First World War.

The present basilica was built in 1928 according to Silvan Baresi's (Barich) design. It was constructed as a triple-nave building with a transept. It has a length of 72m and a width of 22m. Its most valuable object of art is the well-known image of Mater božja (Mother of God) which hangs above the main altar. It was given by the Patriarch Marino Grimani of Oglej (Aquileia) in 1544 and it is believed that the Venetian artist, Palmo the Senior, painted it. In 1717, the painting was ceremoniously crowned; and of all the images of the Virgin Mary in Slovenia, it is the most prominent. The present main altar was constructed in 1932 and behind it are buried two archbishops of Gorica; Archbishop Frančišek Borgia Sedej and Archbishop Mihael Toroš, the apostolic administrator for Yugoslavia.

Of the church's furnishings, it is especially worth mentioning the stained glass windows which date from 1939. In the same year the church received a pipe organ of renowed quality. Also remarkable are its bells dating from 1921. The stations of the cross, painted in 1765 in baroque style, were placed in the church in 1977. Behind the main altar, a 14th century stone slab, a remnant of the former Sveta Gora church, was built into the wall on the left side of the entrance leading into the winter chapel. In the winter chapel, there is a late-Gothic statue of Mati Božja (Mother of God) with Jesus which was carved in the second quarter of the 16th century.

http://www.slovenia.info/?sakralna_dediscina=3817&lng=2&redirected=1

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Il Sveta Gora/Monte Santo č un santuario importante di antica tradizione pellegrina, e si trova a cavallo tra le valli del Vipacco e dell’Isonzo, e sul passaggio tra la piana di Gorizia e il Friuli, grazie alla posizione, sita a 682 mt s.l.v., offre una magnifica veduta delle Alpi Giulie, del Trnovski gozd/Selva di Tarnova, del Carso e fino al mare, mentre verso l’occidente si vedono il Collio, la Bassa Friulana, le Alpi Carniche e le Dolomiti.

Le testimonianze medievali risalenti agli anni 1368, 1376, 1382 e 1383 riferiscono sull’esistenza del primo santuario sul Monte Santo; meglio documentata č la seconda chiesa su Monte Santo, costruita tra il 1514 e 1544, quindi negli anni in cui nacque la leggenda sulle apparizioni della Vergine alla pastorella Urška Ferligoj di Grgar. Questa testimonianza scatenň i pellegrinaggi di massa da tutti i paesi vicini.

La basilica sul Monte Santo della prima metŕ del cinquecento fu un prezioso monumento storico-culturale. La costruzione a tre navate univa elementi tardo-gotici e quelli rinascimentali. A giugno del 1915, durante la Grande Guerra fu distrutta; vennero distrutti anche gli altri edifici sul monte, il monastero, le trattorie e i locali per i pellegrini.

L’attuale basilica venne eretta nel 1928 in base al progetto di Silvano Baresi (Barich). Il progetto prevedeva tre navate ed un transetto. La basilica č lunga 72 metri e larga 22 metri. Il suo maggior valore artistico č rappresentato dal famoso ritratto della misericordiosa Madonna sull’altare principale, regalato al santuario nel 1544 dal Patriarca d’Aquileia Marino Grimani; l'opera viene attribuita alla cerchia del pittore veneziano Palma il Vecchio. Nel 1717 venne solennemente incoronata e oggi rappresenta una delle piů celebri immagini della Madonna in Slovenia.

L’attuale altare principale risale al 1932; dietro all’altare vennero sepolti l’Arcivescovo di Gorizia Francesco Borgia Sedej, e il Nunzio Apostolico per la parte jugoslava dell'Arcidiocesi di Gorizia, Mihael Toroš.

Particolarmente degne di nota sono le finestre colorate del 1939; nello stesso anno venne montato nella chiesa un nuovo organo di alta qualitŕ, mentre le famose campane risalgono al 1921. La via crucis barocca, dipinta nel 1765, fu portata nella chiesa nel 1977. Rappresenta il resto dell’antica chiesa di Monte Santo risalente al trecento la lastra in pietra, inserita nel muro dietro l’altare principale, a sinistra dall’ingresso nella cappella invernale. Nella cappella viene conservata anche la statua tardo-gotica della Madonna con Gesů, scolpita nel secondo quarto del cinquecento.

Nel monastero č possibile visitare il Museo mariano.

Anche periodi piů recenti lasciarono tracce indelebili che testimoniano quanto sangue č stato versato in passato in quest'area di rilievo storico-culturale. Proprio qui, lungo il fiume Isonzo, negli anni 1915 – 1917 della Grande Guerra si svolsero le battaglie sull’Isonzo, una carneficina che costň numerose vite e si lasciň alle spalle un paesaggio completamente devastato. Il Club alpino di Nova Gorica ha sistemato un sentiero segnato sul versante meridionale del monte che percorre in una buona parte le trincee e attraversa le caverne della Grande Guerra.

La collezione museale del Fronte sull’Isonzo con numerosi pezzi, materiale fotografico e documentario č attualmente chiusa al pubblico per restauro.

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Additional Photos by andrea grigolo (grigand) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 951 W: 97 N: 1767] (19361)
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