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Roma - Statua di Marforio nel cortile di Palazzo Nuovo nei Museo Capitolini
Questa foto la dedico a SimoAle che mi ha suggerito di proporrre una foto di Roma in onore di Paolo Sorrentino che ha vinto l' oscar con il film "La grande bellezza".
Dal mio archivio ho tratto questa foto che ritrae la fontana con la statua di Marforio che appare nella locandina del film.

Marforio
Da Wikipedia:

Marforio è un'enorme scultura marmorea di epoca romana, risalente al I secolo, raffigurante forse il dio Nettuno, l’Oceano o il Tevere. Fu una delle sei statue parlanti di Roma, forse la più nota dopo Pasquino.

Storia e collocazione

Fu rinvenuta nel Foro di Augusto, presso il tempio di Marte Ultore, nell’area poi denominata Foro di Marte, da cui è probabile provenga il nome, per deformazione dal nome latino del luogo; una seconda ipotesi si riferisce ad una iscrizione (ora scomparsa) sulla stessa statua che, secondo un documento del 1588, riportava "MARE IN FORO"; ancora un'altra ipotesi fa derivare la denominazione dal nome di una famiglia Marioli o Marfuoli che aveva una proprietà nei pressi del Carcere Mamertino, sempre nella zona dei Fori, dove la statua sarebbe rimasta fino al 1588. Da lì fu spostata, per volere del papa Sisto V, prima sulla piazza di S. Marco e poi sulla piazza del Campidoglio, sul lato del muro di terrapieno dell’Aracoeli, ad ornamento di una fontana progettata da Giacomo Della Porta. Nel 1594 fu restaurata, con la ricostruzione totale di una parte del viso, del piede destro e della mano sinistra che stringe una conchiglia, particolare questo che giustificherebbe l'iscrizione citata. A metà del XVII secolo papa Innocenzo X fece spostare di nuovo statua e fontana, a causa di lavori di sbancamento verso Santa Maria in Araceli, necessari per l'edificazione del Palazzo Nuovo che doveva completare la piazza del Campidoglio. L’intero gruppo fu poi inserito nel cortile dello stesso Palazzo Nuovo dove si trova attualmente.
Un'altra ipotesi accreditata è quella riportata da alcuni storici che attribuiscono la statua alla personificazione del fiume Nera, che al Tevere fornisce la gran parte delle sue acque. Questa tesi viene riportata in alcuni bei versi dal Morelli.
In occasione del trasferimento operato da Sisto V fu rinvenuta anche la grande vasca circolare di cui la statua era l'ornamento, che però fu inizialmente lasciata al suo posto e utilizzata come abbeveratoio. Nel 1816 anche la vasca fu trasferita ai piedi dell'obelisco di piazza del Quirinale, nella sede in cui si trova attualmente.
Più delle altre cinque statue è il protagonista di numerosi dialoghi a distanza con Pasquino (una sorta di botta e risposta su problemi sociali e politici): le pasquinate, finalizzate a colpire anche pesantemente e sempre in modo anonimo i personaggi pubblici più in vista nella Roma del XVI e XVII secolo.

Photo Information
  • Copyright: Romano Lattanzi (Romano46) Gold Star Critiquer/Gold Note Writer [C: 1089 W: 0 N: 2642] (16578)
  • Genre: Places
  • Medium: Color
  • Date Taken: 2008-04-21
  • Categories: Artwork
  • Exposure: f/3.2
  • More Photo Info: view
  • Photo Version: Original Version
  • Date Submitted: 2014-03-03 12:22
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Points: 56
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