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Borgata di origine medievale, deve il suo nome all'omonima chiesa situata al centro del paese, nel cui sotterraneo si trova un antico santuario pagano di origine nuragica, incentrato sul culto delle acque e ricostruito nel VI secolo. In particolare, l'ipogeo risulta molto interessante in quanto testimonianza di diverse sovrapposizioni religiose: origine nuragica, poi tempio per le divinitÓ romane, ha su di una parete una iscrizione in arabo, un'invocazione ad Allah, probabile resto di qualche assalto riuscito da parte di predoni islamici in epoca medievale.


Sul luogo sono presenti delle piccole abitazioni rurali (dette "domigheddas") edificate verso la fine del XVII secolo e utilizzate dai proprietari in particolar modo durante le novene per il patrono San Salvatore che si festeggia il 1║ sabato e la 1¬ domenica del mese di settembre.


I festeggiamenti per l'omonimo patrono iniziano il sabato mattina con la famosa Corsa degli scalzi, che consiste in una processione fatta di corsa dai fedeli, che trasportano da Cabras alla borgata di San Salvatore di Sinis, a piedi nudi (da qui il nome corsa degli scalzi), il simulacro contenente la statua di San Salvatore, per una distanza complessiva di circa 7 km.
NOTA DI COLORE :
Tra gli anni '60 e '70, con l'avvento del fenomeno del western all'italiana, il borgo, viste le sue caratteristiche che ricordano i paesaggi messicani, fece da location a numerosi film western.

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Additional Photos by Gianfranco Calzarano (baddori) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 1828 W: 128 N: 3302] (19157)
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