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Tornare a venezia ....in una giornata "uggiosa"
Nella mitteleurope ...si ritrova la realtà ..cruda di questo occidente decadente ...immobile ..un muro di gomma ....di "morti....
...quando ci chiamano ...."africani" ...un complimento

Thomas Mann ha fatto dell'avventura veneziana del professor Gustav von Aschenbach una straordinaria metafora poetica, psicologica e storica. Ha contraddetto la pretesa idealistica di poter sottrarre la bellezza alla sfera dei sensi; ha descritto il fallimento dell'illusione borghese di poter rimuovere le pulsioni istintive; ha prefigurato, nel morbo che si diffonde nella comunità cosmopolita dell'albergo, i sintomi imminenti del primo conflitto mondiale.
Ma la Morte a Venezia è anche un apologo venato di sottili suggestioni autobiografiche. Nella segreta passione di Aschenbach, Mann ha smascherato il suo stesso attaccamento alla rispettabilità, al contegno, al controllo delle passioni.
La forza della sua critica al "retaggio borghese" consiste nell'averla testimoniata consapevolmente dal suo interno con quel suo essere allo stesso modo decadente e realista, borghese e narratore della crisi dei valori, riconoscendo l'abisso nella falsa coscienza delle virtù borghesi, piuttosto che nei compiaciuti vizi degli esteti.

Così, mentre l'orchestra suona musica operettistica, Aschenbach entra nel salone dell'albergo e si aggira alla ricerca di un posto, tra i grandi bouquet di fiori, i paralumi colorati, gli ospiti in frac. Siede e si guarda intorno, distrattamente, fino a notare la famiglia polacca.

Dopo I Buddenbrook Mann non ha fatto che approfondire, sfaccettandolo, il tema del rapporto ambiguo coi valori borghesi e nella galleria dei personaggi da lui creati s'incontra sempre più frequentemente un tipo, un mito umano segnato dal carattere della diversità, dall'estraneità al mondo borghese, attratto dall'avventura spirituale, lontano dalla schietta naturalezza, dalla gioventù vittoriosa, e vicino quindi alla malattia.
Malattia che è la premessa dell'arte, anzi s'identifica quasi sempre con essa. Mann in altre parole è pervenuto proprio a denunziare quale prezzo di sofferenza e di sconfitta comporti in ultima analisi il dissidio tra arte e vita, l'aristocratico compiacimento della diversità e della malattia: il privilegio della diversità si paga con l'estraniamento e la solitudine e nella Morte a Venezia anche con la morte.

emilbo, francio64, brech, ManuMay, Silvio1953, delpeoples, Mari63, paololg has marked this note useful

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Additional Photos by Gianfranco Calzarano (baddori) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 1828 W: 128 N: 3303] (19167)
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