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Photo Information
Copyright: Renzo Pietribiasi (rossofuoco) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 633 W: 59 N: 823] (4964)
Genre: Places
Medium: Color
Date Taken: 2006-10-05
Categories: Nature
Camera: Canon EOS 400D, 55-200mm, 58mm circula Polariser
Photo Version: Original Version
Theme(s): Best of reflections [view contributor(s)]
Date Submitted: 2006-10-10 11:22
Viewed: 484
Points: 16
[Note Guidelines] Photographer's Note [Italian]
Lago di Fimon


Il Lago di Fimon è uno specchio d'acqua di piccole dimensioni (0.51 km2) e poco profondo (dai 4 ai 5 metri) che si trova in provincia di Vicenza, a sud dell'abitato cittadino, nel comune di Arcugnano, frazione Lago di Fimon, come suggerisce il nome. È l'unico lago minimamente significativo presente sul territorio della provincia. I dintorni del lago sono anche un sito archeologico, la cui importanza fu riconosciuta già nel diciannovesimo secolo dal naturalista vicentino Paolo Lioy.

Dati naturalistici e faunistici


Fauna ittica
Il luccio (Esox lucius), una delle specie ittiche presenti nel lago.
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Il luccio (Esox lucius), una delle specie ittiche presenti nel lago.

Il lago presenta fondo melmoso e vegetazione abbondante, caratteristiche che, unite alla scarsa profondità, lo rendono un habitat adatto ai ciprinidi.

In particolare le specie ittiche presenti da lungo tempo (almeno dal 1887, anno cui risale lo studio del Tarassi) sono: la carpa (Cyprinus carpio), la tinca (Tinca tinca), il luccio (Esox lucius), la scardola (Scardinius erythrophthalmus), l'anguilla (Anguilla anguilla), la savetta (Chondrostoma soetta) e la lasca (condrostoma genei).

La popolazione ittica attuale è differente, dal momento che sono apparse nuove specie e ne sono scomparse altre: tra queste la lasca e la savetta, tra le prime il persico trota (Micropterus salmoides), il persico sole (Lepomis gibbosus), il persico reale (Perca fluviatilis) e il pesce gatto (Ictalurus melas). Dall'inizio degli anni '80 è presente anche l'abramide (Abramis brama), specie originaria del centro-est europeo.


Interesse archeologico

L'interesse archeologico della zona di Fimon è dovuto al ritrovamento di resti di insediamenti risalenti ad almeno due epoche differenti: uno al neolitico ed uno all'età del bronzo. Pioniere nell'analisi e nella catalogazione dei resti archeologici provenienti dalla zona fu il naturalista vicentino Paolo Lioy.


Resti risalenti al neolitico

I resti risalenti al neolitico presumibilmente si possono ricondurre alla fase antica della cultura dei vasi a bocca quadrata. Le datazioni al radiocarbonio dei resti li collocano alla prima metà del IV millennio AC.


L'insediamento

Il ritrovamento principale è costituito dai resti di capanne con focolare che riposa su strutture orizzontali di pali incrociati. Sono stati ritrovati focolari costituiti di blocchi di calcare ricoperti d'argilla e limo, di forma quadrata o circolare.
Nei pressi di tali strutture sono stati rinvenuti pali piantati verticalmente, che in un primo tempo avevano fatto pensare ad un abitato palafitticolo.

I legni utilizzati sono abbondanti nella zona vicina al lago; principalmente ontano, frassino, faggio e acero. Si suppone che la scelta, preponderante, dell'ontano fosse dovuta alla sua maggiore resistenza in ambienti umidi.
La parte aerea delle capanne non è stata rinvenuta, fatta eccezione per qualche pezzo d'intonaco lisciato da un lato e recante impronte di rami d'albero dall'altro.

Si può supporre che le piante delle capanne fossero rettangolari.


I rifiuti

Nei pressi dell'insediamento sono stati rinvenuti conchiglie, ossa d'animali (tra cui mammiferi, pesci e tartarughe), semi carbonizzati, strumenti di pietra e d'osso, cocci e qualche sparuto oggetto ornamentale.


La sepoltura

Nel luogo giaceva sepolto un ragazzo di dieci - dodici anni, assieme a ceramica del tipo di quella ritrovata all'interno dell'insediamento. La datazione al carbonio14 tuttavia sembra indicare per i resti del fanciullo un'età maggiore di quella delle capanne, essendo queste di circa 200 anni più recenti.


L'industria litica

Gli strumenti di selce a scheggiatura laminare, principalmente di dimensioni grandi, sono stati ritrovati in quantità: grattatoi, punte foliate, bulini, perforatori, lame ritoccate; asce spesse di forma allungata (più comuni) e asce corte più sottili (più rare), un pezzo di scalpello, dei pestelli ed una macina. Alcuni strumenti recavano resti di mastice, presumibilmente utilizzato per immanicare lame e altri utensili su aste di legno. Un ritrovamento particolarmente significativo è costituito da una freccia di selce con punta peduncolata e asta lignea.

Sono stati rinvenuti anche punteruoli e spatole d'osso, zagaglie d'osso e oggetti ricavati a partire da corna di cervo, presumibilmente percussori.


Ceramica

La ceramica fine rinvenuta consta di scodelle profonde a bocca circolare o quadrata e vasi ad alto piede (talora decorati con motivi geometrici), vasi e bicchieri a bocca quadrata e a fiasco, scodelle a bocca circolare (talora decorate con piccoli lobi sopraelevati sul bordo). La ceramica grossolana consta invece di vasi a bocca quadrata, a fiasco e a tronco di cono, grandi vasi profondi.

È da notare che alcuni vasi portano sul fondo l'impronta delle stuoie sulle quali presumibilmente poggiavano in fase di realizzazione.


Oggetti ornamentali

I ritrovamenti in questo caso non sono numerosi e si limitano a due metatarsi di lepre forati e cinque denti umani forati e limati.


Turismo e diporto

Il lago è d'interesse turistico, specie nella bella stagione, in cui diviene meta ideale per gite fuori porta da parte della popolazione del territorio vicentino.
Nelle sue vicinanze sono presenti un bar (che si trova direttamente affacciato sul lungolago) e due discoteche.
Nelle acque del lago viene praticata la pesca sportiva, anche con l'utilizzo di barche, per le quali è disponibile un punto noleggio.

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Critiques [Translate]

Ciao Renzo, titolo appropriato per questa foto di un bellissimo lago con splendidi riflessi, esaltati dalla presenza della barca rossa. Completa e multidisciplinare la descrizione come al tuo solito.
Bravo

Ciao Renzo,
Bellissimo il riflesso e il colpo d'occhio della barca rossa, interessanti e complete le note (come sempre!)
Ciao

Sei veramente unico per le note !! Complimenti e grazie per le info che alleghi puntualmente !

La foto ha, se non erro, un micromosso quasi non apprezzabile che non guasta molto. I riflessi sull'acqua sono bellissimi e la composizione eccellente.

Ciao,
silvio

Ciao Renzo un bellissimo riflesso!mi piace dove hai posizionato la barca!un bel colpo d' occhio Renzo!e che nota!!

CIAO!

Valeria

  • Great 
  • paulw Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 608 W: 55 N: 283] (2010)
  • [2006-10-11 8:26]

Beautiful photo. Great detail and wonderful colour. Lovely reflection in the water too. TFS.

Ciao Renzo,

Que de reflets vif argent ! Composition que le rouge vif de la barque égaye. Travail très maîtrisé. Bravo !
C'est la première fois que je vois une note aussi longue et que je ne peux apprécier à sa juste valeur, lisant plutôt mal l'italien.

Arrivederci Renzo !

Mi piace molto questa foto della barca rossa sul lago così tranquillo.
I riflessi della barca, delle persone e della verdura danno un effetto de quiete.
I riflessi della casa che non vediamo in realtà son strani, perchè non immaginamo una casa al di sopra degli arboli.
Bella composizione.
Ciao. Marie Louise.

Ciao Renzo,
Bella immagine che cattura i colori ed i riflessi della barca e delle case sul lago.
L'immagine è leggermente mossa ma proprio per questo assomiglia di più ad un dipinto.
Un sorriso.
Luca

ciao dear renzo
wonderful colours and wonderful reflections.
well done.
best regards.
gürkan akçakır.

Calibration Check
















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