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Photographer's Note

Quante volte avete visto questa composizione da questo POV?Tante, forse troppe, credo.Ma credo anche che ogni singolo fotografo abbia la capacità di cogliere un qualcosa di diverso rispetto ad un altro e di conseguenza nessuna foto sia mai uguale all'altra, né tantomeno noiosa o scontata.Questa veduta è un classico, ma è anche sempre di moda.L'altra volta parlavo della mia prima volta qui, parlavo di neve e di nebbia anche.La strada che separa il passo dal quale ho scattato l'ultima foto e questo altro punto di vista è un rettilineo di parecchi chilometri.Fatto con la nebbia è infinito.Ad un certo punto può anche capitare di dover scendere dall'auto per spostare letteralmente un branco di cavalli da in mezzo alla strada intenti a leccare via il sale sparso contro il ghiaccio.E poi il paese di Castelluccio, 1452 metri sul livello del mare, 150 abitanti censiti.Forse all'anagrafe, non di certo residenti tutto l'anno qui.In inverno isolato nella sua solitudine, luogo spurio per eccellenza.Amministrativamente umbro, geograficamente marchigiano, antropologicamente a sé stante.Un concentrato di tutto e di nulla.Ma d'inverno camminare tra le sue strade sommerse dalla neve è un'esperienza da fare.Come guadare un torrente la cui acqua arriva alla vita.Fatica e stupore gli accompagnatori.Il Monte Vettore silenzioso dominatore incontrastato dei Piani.Segnalo particolarmente la chiesa di Castelluccio, dedicata a Santa Maria Assunta, edificio a pianta centrale con una splendida e ricca decorazione lignea policroma.

Sta arrivando un temporale, temo di non poter correggere.Chiedo scusa per eventuali errori.

How many times have you looked at a similar composition from this POV?A lot, maybe too many, i think.But i believe also that each single photographer has the ability to catch a something different compared to another and consequently no photo is ever neither the same to another one nor let alone boring or predictable.This view is a classic, but it's also an evergreen.Last time i wrote about my first time here, i wrote about snow and fog.The road separating the mountain pass from which i took the last photo and this different point of view is a straight stretch of road several kilometers long.If driven with the fog is infinite.At a certain point can also happen to need to get out of the car to move literally away a herd of horses from the middle of the road busy to lick away salt shed against the ice.And then Castelluccio, 1452 metres (4067 feet) above sea level, 150 inhabitants registered.Maybe on the register of births, but not living year-round here.In winter isolated in its solitude, spurious place par excellence.Governed by Umbria, geographically of the Marches and anthropologically (?) separate from both.A concentrated of everything and of nothing.But in winter walk in its streets overwhelmed by snow is an experience you must to do.It's alike to wade across a torrent where the water is waist-deep.Tiredness and astonishment the companions.The Monte Vettore quiet undisputed ruler of Piani.I recommend especially the church of Castelluccio, dedicated to the Assumption of the Virgin Mary, a central-plan building with a very beautiful and rich polychrome wooden decoration.

A thunderstorm is coming, i'm afraid i can't correct.Sorry for the possible mistakes.

Photo Information
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Additional Photos by Alessio Vergassola (Ilducabianco) Gold Star Critiquer/Silver Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 178 W: 31 N: 192] (940)
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