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Chi abitava in terra lontana, specie isola poco abitata, scrutava il mare .....attendendo .....
come nel "Deserto dei Tartari" che capitasse qualche cosa ...proveniente dal mare ....
Poi davanti a Troia ...all'improvviso l'orizzonte si riempì di navi oscurandolo......

Ma la guerra di Troia non è mai avvenuta ...o è sempre in corso

La guerre de Troie n'aura pas lieu
est une pièce de théâtre de Jean Giraudoux, jouée la première fois le 22 novembre 1935 au Théâtre de l'Athénée1 sous la direction et avec Louis Jouvet, qui cherche à déchiffrer les motivations fratricides de la future Seconde Guerre mondiale, comme un avertissement. Il y met en relief le cynisme des politiques ainsi que leur manipulation des symboles et de la notion de droit. La pièce met en lumière le pacifisme de Giraudoux qui avait vaillamment combattu en France et aux Dardanelles. Mais aussi sa lucidité devant « deux bêtises, celle des hommes et celle des éléments »

Troia anni di finta guerra, personalismi , un futile motivo, poi una distrazione, timeo danaos et (ac , etiam) dona ferentes, un cavallo di legno farcito , insomma

Accanto ad una politica che tende alla qualità, orbitano esseri piccolissimi, a cui viene assegnato un ruolo sociale e politico, che dimostrerà, poi, i danni provocati nel sociale.
Chi vende parte di sé non può essere degno di qualità; non ha merito e non potrà produrre una buona politica.
Il mondo della politica è troppo chiacchierato e dimostra che la sua realtà è poco credibile, insicura, arrogante, inconsistente.
Un mediocre non potrà mai produrre azioni degne; il suo prodotto sarà molto limitato, incerto, formale, privo di quella sostanza che potrebbe cambiare e riformare.
La politica è e deve restare una cosa molto seria; è dalla politica che si producono le leggi del Paese; dare in mano a chi è abituato a vendere il corpo o la propria coscienza significa strumentalizzare il popolo degli elettori, illudendoli ed ingannandoli.
L’inganno e l’illusione fanno parte del gioco politico e vanno a vantaggio dei tanti che detengono il diritto di scegliere, nel labirinto dei moltissimi che sgomitano, pur di arrivare, machiavellicamente, in qualsiasi modo, refrattari a tutte le forme della degenza, ma, solamente fermi a salvare le forme e la faccia, ma, ad abdigare alla sostanza.
L’uomo che si vende e la donna che si concede sono il frutto dell’identico pensare: un deleterio esempio di arrivismo e di opportunismo; modi che nella mercificazione della coscienza o del corpo costruiscono la propria esistenza.
Difficilmente si potrà ritornare ad una società di merito, perché la società di merito non c’è mai stata.

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Additional Photos by Gianfranco Calzarano (baddori) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 1866 W: 128 N: 3304] (19153)
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