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La ex Caserma San Carlo, notoriamente conosciuta con l’erronea denominazione di "Ghetto degli Ebrei", è un edificio storico della città di Cagliari, ubicato in Castello, con ingresso sulla via Santa Croce, nella parte bassa del quartiere.I locali del “Ghetto”, recentemente restaurati, sono utilizzati per varie iniziative culturali, mostre e convegni. Dal 2002 inoltre vi trova sede il Museo delle torri e dei castelli di Sardegna.La caserma venne edificata in epoca sabauda per volontà del viceré Carlo di Rivarolo, nel 1738, sull’area sovrastante il bastione di Santa Croce, e intitolata a san Carlo in onore del sovrano allora regnante, Carlo Emanuele III di Savoia. L’edificio fu progettato dagli ingegneri militari piemontesi Felice de Vincenti e Augusto della Vallée per ospitare il reparto dei “Dragoni di Sardegna”.
Alla fine del XIX secolo, smessa la funzione militare, la caserma diventò realmente un piccolo "ghetto", all'interno del quale trovarono alloggio diverse famiglie povere. Inevitabilmente l'area fu soggetta a degrado, ma a dare il "colpo di grazia" furono i bombardamenti del '43, che procurarono gravi danni alla struttura. Subito dopo la guerra la caserma tornò ad ospitare abitazioni private e ancora oggi ne esistono, nella parte dell'edificio a cui si accede tramite il portico sopra il quale si trova l'epigrafe con la data di costruzione della caserma.Nel 2000, dopo un lungo restauro, la ex caserma San Carlo è stata riaperta per ospitare il centro culturale conosciuto come "Ghetto degli Ebrei". Attualmente sono in corso ulteriori restauri, perciò capita spesso che l’edificio non sia visitabile.
The ex Barracks St. Carlo, notoriously known with the wrong denomination of "the Hebrews' Ghetto", it is a historical building of the city of Cagliari, situated in Castello, with entry on the street Santa Croce, in the low part of the district.The places of the "Ghetto", recently restored, they are used for various cultural initiatives, shows and conferences.From 2002 besides it finds you center the Museum of the towers and the castles of Sardinia. The barracks was built in epoch sabauda for wish of the viceroy Carlo of Rivarolo, in 1738, on the impending area the bastion of Santa Croce, and entitled to San Carlo in honor of the ruling sovereign, Carlo Emanuele III of Savoia. The building was projected at the engineers military Piedmontese Felice de Vincenti and Augusto della Vallée to entertain the department of the "Dragoni di Sardegna". At the end of the XIX century, stopped the military function, the barracks really became a small "ghetto", inside which found lodging different poor families. Inevitably the area was subject to I degrade, but to give the "hit of grace" they were the bombardments of the '43, that got serious damages to the structure. Immediately after the war the barracks returned to entertain private residences and today they exists still in the part of the building to which is entered through the portico above which the epigraph is found with the date of construction of the barracks of it. In 2000, after a long restauration, the ex barracks St. Carlo has been reopened for entertaining the known cultural center as "the Hebrews' Ghetto." Currently further restaurations are in progress, therefore often understands that the building is not visitable.

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Additional Photos by gaby loi (fenris74) Silver Note Writer [C: 9 W: 0 N: 17] (74)
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