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n° 2 WORKSHOPS


Per prepararlo è necessario disporre di uno spiedo girevole su fuoco e di un vero porcetto da latte.

Per tagliarlo una bella arresojas tagliente e con lunga lama a filo a "gobba"

Meglio essere tra sardi.

Un vino rosso pastoso, meglio un cannonau , ma di vino da accompagnare a carne certo non mancano, specie quelli di produzione propria ...anche se spunti

Il vestire ...
camicia bianca di cotone (ricamata a zughittu per i giorni di festa) e senza colletto
gilet velluto nero Visconti di Modrone.
il vestito di varie fogge, in stile col gelet , senza colletto , tipo militare , insomma di varie tipi.

Variante il porceddu a carraxiu ( maialino cotto sotto terra).

Il mirto, i rametti, tagliati preparati a fascio, poi disposti su "vassoi" di sughero dove poi vengono poggiati pezzi di porceddu che vengono coperti da un manto ulteriore di rami di mirto per il gusto che me traggono le tenere carni.

Il meglio ..un porceddu, maialetto sardo, cresciuto allo stato brado e quindi alimentato dai prodotti spontanei della natura, quali tuberi, ghiande e erba.

Non è difficile vederli vicino a stazzi circolare liberamente....ad Orroli è capitato a me, Ludo e Benedetto..un piccolo branco di 4/5 porcetti da latte neri.
A Nurri invece scappato da un recinto, come un carcerato, l'ho catturato prendendolo , al volo, per le zampe posteriori.

paololg, Charo, emilbo, delpeoples, vasilpro has marked this note useful

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Additional Photos by Gianfranco Calzarano (baddori) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 1828 W: 128 N: 3302] (19157)
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