| Photo Information |
Copyright: Marque Berger (rio_de_janeiro)
(1650) |
| Genre: Places |
| Medium: Color |
| Date Taken: 2008-05-14 |
| Categories: Daily Life |
| Camera: Panasonic Lumix DMC TZ3 |
| Exposure: f/4.2, 1/50 seconds |
| More Photo Info: [view] |
| Photo Version: Original Version |
| Date Submitted: 2008-06-16 4:02 |
| Viewed: 420 |
| Points: 0 |
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| [Note Guidelines] Photographer's Note |
Comercial food market called mercato orientale of Genova. Fish, Cheese, fruits, vegetables, vines ...all the culinary joys you can get there.
It is close to the train station so you can take it as a first sight on your way to Christopher Columbus house of birth.
Il mercato più grande di Genova è il mercato orientale, situato in centro, in via XX Settembre.
Un altro mercato interessante è quello che si trova in via Piazza Scio, 10 minuti a piedi dal mercato orientale.
Entrambi i mercati non ci hanno offerto particolarità molto interessanti: sicuramente c'è una concentrazione di pescherie tipica di una città di mare, dove si possono acquistare pesci di particolare pregio e anche pesci "rari", difficilmente reperibili altrove.
Come accade (incredibilmente) in tutte le località marine, il pesce costa di più che nelle grandi città continentali, e nei supermercati (questo arcano lo devo ancora comprendere...).
Noi abbiamo visitato il mercato all'inizio della primavera e abbiamo trovato ottimi carciofi a prezzi veramente incredibili se confrontati con quelli di Bologna.
Altri banchetti interessanti sono quelli della frutta secca, molto forniti in particolare di pinoli, prodotto molto utilizzato dai liguri e importato da tutta Italia: particolarmente pregiati sono quelli pisani. Anche le spezie, importate da tutto il mondo, non mancano.
I panifici propongono focacce e torte salate di ogni genere (ma spessissimo con olio raffinato e non con extravergine), pane comune, pani speciali (il pane alle noci di cui vado matto o il pane ai cereali, che in liguria va moltissimo), e i vari dolci tipici genovesi.
Avremmo gradito qualche banchetto di produttori diretti, che purtroppo non abbiamo trovato. Non c'è niente di meglio che trovare in città l'agricoltore che vende direttamente i propri prodotti, cose comuni in Francia, Austria e Germania, ma ormai introvabili in Italia. E questo è un vero peccato. |
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