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Originari dell’Australia e degli arcipelaghi vicini, gli eucalipti sono gli alberi più alti che esistono al mondo, più alti persino delle sequoie della California: possono, infatti, raggiungere i 165 metri di altezza.
Fu forse il duca di Camaldoli il primo a coltivarle in Europa, se si considera che il genere viene fatto conoscere solo nel 1777 ad opera del botanico francese l’Héritier, al quale, trovandosi per caso a Londra, capitò di esaminare una pianta proveniente dalla terza spedizione australiana del capitano J. Cook, e colpito dalla particolarità dei fiori che saltavano via come tappi battezzò la pianta Eucalyptus dal greco eu (ben) e calyptos (coperto) facendo riferimento alle caratteristiche del fiore che è ben nascosto.
Il più diffuso di tutti è senz’altro l’eucalyptus globulus, che si è meritato il soprannome di rosa dell’ovest, albero della febbre e albero blu della gomma di Tasmania.
Fu definito albero della febbre perché si credeva che l’odore balsamico delle foglie neutralizzasse la “cattiva aria delle paludi”. Per questo motivo fu piantato lungo le nostre coste ed in particolare nelle zone malariche, dove le condizioni climatiche favorivano il suo sviluppo determinando allo stesso tempo il prosciugamento del terreno, in quanto l’enorme sviluppo dell’apparato radicale, favoriva l’evaporazione dell’acqua attraverso le foglie.
Nel secolo scorso il suo legno è stato variamente usato: le baleniere di Hobart che passavano per le migliori del Pacifico, avevano la chiglia fatta di Eucalyptus Globulus; a Londra si sperimentò persino la pavimentazione delle strade con questo legno.
Gli impieghi prevalenti delle specie di eucalipti riguardano l'uso farmacologico e fitoterapico dell'olio essenziale, l'utilizzo del legno come legna da opera o da ardere o per la fabbricazione della carta, l'allestimento di apprestamenti protettivi (frangiventi) e, infine, come pianta ornamentale e in fioricoltura per la produzione di fronde.
Durante e dopo la bonifica dell'Agro pontino (Italia - basso Lazio), avvenuta durante il ventennio fascista, vennero piantati numerosi esemplari di eucalipti, per diverse ragioni: le linee frangivento create dai filari di eucalipto costituivano una valida protezione contro il forte vento e le trombe d'aria (piuttosto comuni nel Pontino, specialmente nel periodo autunnale) sia per la conservazione dei prodotti agricoli, sia per limitare la dispersione d'acqua nei casi di irrigazione a lungo getto.
Inoltre, com'è noto, gli alberi di eucalipto necessitano di un fabbisogno d'acqua piuttosto elevato se paragonato alla vegetazione autoctona dell'Agro pontino: l'impianto intensivo di numerosi esemplari ha, nel tempo, contribuito alla bonificazione naturale dei terreni palustri e, successivamente, al mantenimento e alla difesa dei terreni coltivabili dalle acque stagnanti.
Ad oggi, nell'Agro Pontino, l'eucalipto è considerato una specie spontaneizzata.

Originating in Australia and neighboring islands, eucalyptus trees are higher than exist in the world, higher even the redwoods of California can, in fact, reach 165 meters high.
Perhaps it was the Duke of Camaldoli the first to grow them in Europe, given that gender is made known only in 1777 by French botanist of the Héritier, who, being by chance in London, happened to examine a plant from the Australia's third expedition of Captain J. Cook and struck by the peculiarity of the flowers that jumped out like corks named from the greek Eucalyptus plant eu (well) and calyptos (covered) by reference to the characteristics of the flower that is well hidden.
The most common of all is certainly the eucalyptus globulus, which has earned the nickname of Rose West, fever tree and blue gum tree of Tasmania.
He was called fever tree because it was believed that the smell of leaves balsamic neutralize the "bad air in swamps. For this reason it was planted along our coasts and in particular in malarial areas, where climatic conditions favor its development at the same time causing the drainage of land, as the huge root development, favored the evaporation of ' water through the leaves.
Last century, its wood has been variously used: the whalers of Hobart who passed for the best in the Pacific, had the keel made of Eucalyptus globulus; in London experienced even the pavement with this wood.
Uses predominant species of eucalyptus cover the drug use and the essential oil phytotherapy, the use of wood as fuel work or firewood or for making paper, the preparation with providing protection (windbreaks) and finally such as floriculture and ornamental plant for the production of foliage.
During and after the reclamation of pontine (Italy - Lazio low), occurred during the Fascist period, many specimens were planted with eucalyptus, for several reasons: the lines created by rows of eucalyptus windbreaks were an effective protection against the strong wind and whirlwinds (quite common in Latium, especially in autumn) and for the preservation of agricultural products, both to limit the dispersion of water in case of irrigation along the jet.
Moreover, as we know, the eucalyptus trees require a fairly high water requirements compared to the Pontine native vegetation: the intensive system of many specimens has, over time, contributed to the reclamation of marshland and natural thereafter, maintenance and protection of farmland from stagnant water.

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Additional Photos by letizia falini (faletiz) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 592 W: 51 N: 1716] (10759)
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