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Valle del Biedano da Blera


Valle del Biedano da Blera
Photo Information
Copyright: Luca Bellincioni (lucabellincioni) Gold Star Critiquer/Gold Note Writer [C: 159 W: 1 N: 357] (1563)
Genre: Places
Medium: Color
Date Taken: 2006-03-09
Categories: Nature
Exposure: f/2.8
More Photo Info: [view]
Photo Version: Original Version
Date Submitted: 2008-06-24 1:11
Viewed: 177
Points: 0
[Note Guidelines] Photographer's Note
La Valle del Biedano è un'area geograficamentre importantissima della Bassa Tuscia e segna il confine fra i Monti Cimini e la Tolfa. Il tratto più spettacolare della vallata è quello fra i borghi arroccati di Blera e Barbarano, in cui essa diviene un vero e proprio canyon tufaceo, fra i più suggestivi del Lazio e dell'intera Etruria. Sotto Blera (nel punto ripreso dalla foto) il vallone inizia ad addolcirsi quanto a morfologia, ma la rigogliosa vegetazione mista rimane sempre intricata e impenetrabile. Il carattere selvaggio del paesaggio ne fa una zona particolarmente pittoresca, che recentemente si sta rivalutando in chiave ecoturistica, anche grazie alla presenza del piccolo ma ben tenuto Parco di Marturanum. Notevole la presenza di testimonianze etrusche attorno ad entrambi i paesi, fra cui si segnalano le spettacolari necropoli di San Giuliano e Pian del Vescovo. Sotto a Blera stupiscono i numerosi ruderi medievali, con torrette e ponticelli, che si affiancano alle tombe e alle vie cave etrusche, mentre assai suggestivo è il cosiddetto "Ponte del Diavolo", che scavalca il Biedano in un angolo splendido della forra: nei pressi sono infine le grotte "del Drago" e "del Ragno", legate a misteriose leggende popolari, che ancora oggi vengono ricordate da rituali stagionali cari agli abitanti del posto. Affianco a questi lugubri antri (oggi circondati da una sorta di jungla etrusca con rovi, liane, migliaia di felci e un sottobosco colmo di ostacoli) passava l'antica Via Clodia, strada romana che venne utilizzata anche nel Medioevo come percorso alternativo alla Via Francigena, e sono ben visibili graffiti di croci e simboli inspiegabili lasciati dai pellegrini e dai viandanti sulle rocce di tufo.

LB

NOTA: questa foto è pubblicata nella guida "Lazio, i luoghi del mistero e dell'insolito", Eremon Edizioni, 2006.


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