Photographer’s Note
Maggiori dettagli nel Workshop.
L’Italia è una Repubblica fondata sul cemento. Immaginate una betoniera che ne rovescia sulla vostra testa 813 chilogrammi: è il consumo annuo pro capite nel nostro Paese. La realtà è che siamo davvero sommersi dal cemento. La produzione è cresciuta del 44% negli ultimi tredici anni e il boom è destinato a continuare.
Con oltre 47 milioni di tonnellate uscite nel 2006 dai nostri cementifici siamo i secondi produttori a livello europeo, dietro la Spagna: grandi opere, nuovi palazzi, strade, ferrovie e centri commerciali, il cemento è ovunque.
Ma cemento sono anche montagne sventrate in Italia per far posto a cave (di calcare, di argilla, di sabbia, di gesso), elettricità (oltre 5,2 miliardi di kilowattora, il 2% di quella utilizzata in tutto il Paese) e tanti combustibili. Sì perché il clinker, le palle di calcare e argilla che una volta macinate col gesso diventano cemento, devono cuocere in forni a temperature altissime (oltre 1.500 gradi).
In Italia si bruciano, ogni anno, tre milioni di tonnellate di carbone e coke di petrolio, o pet-coke. Questo combustibile è la crosta che rimane nelle vasche di decantazione del petrolio alla fine del processo di raffinazione, che viene grattata, macinata e messa sul mercato. Contiene idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e metalli pesanti (cromo, vanadio, nichel) oltre che zolfo e per questo fino al 1995 era considerato un rifiuto pericoloso. Poi è stato sdoganato, e oggi viene preferito al carbone perché ha un potere calorifico più alto. Intanto, complice il mercato del petrolio, il prezzo del pet- coke è più che raddoppiato nell’ultimo anno e mezzo, e supera i cento euro per tonnellata. Il prezzo del combustibile incide per almeno un terzo sui costi di produzione. I 59 cementifici italiani (più altri 32 impianti di macinazione del clinker) hanno scelto di contenere le spese diventando inceneritori di rifiuti. O, meglio, co-inceneritori, come li definisce il decreto legislativo 133 del 2005, che stabilisce per i forni dei cementifici gli stessi limiti di emissioni degli inceneritori veri e propri (che in Italia sono 41). Pneumatici, oli esausti, fanghi di depurazione e cdr (combustibile derivato dai rifiuti) diventano combustibili alternativi nei forni del cemento.
Come gli inceneritori, anche i cementifici vengono pagati per bruciarli. Una tonnellata di pneumatici, che all’interno di un forno hanno lo stesso potere calorifico di una tonnellata di carbone, frutta dai 5 ai 25 euro.
È un (nuovo) mercato destinato a crescere: nel nostro Paese i combustibili considerati alternativi sostituiscono il 3,5% di quelli fossili, mentre negli altri Paesi europei la media è (già) del 17%; 45mila tonnellate: anche la “mucca pazza” è stata risolta smaltendo animali e mangimi nei forni dei cementifici.
Autore: Luca Martinelli - Altraeconomia nr. 94
http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=1121&fromRivDet=87
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Jeppo
(11922) 2009-01-23 4:40
l'italia é una repubblica fondata sul cemento...e sul transit selvaggio dei vari cotimisti (spesso targati BS come il sottoscritto)...e la cosa che mi da + fastidio é lo sventramento di campi etc. per creare tanti alveari porciletto in cui ammasssare la gente.
e pensare che la nebbia che si vede nella tua foto....con i toni morbidi del crepuscolo potrebbe essere così romantica
ciao
silvio
lousat
(15376) 2009-01-23 4:41
Ciao Alessandro,ho dovuto leggere attentamente la nota per capire cio' che questa foto intendeva mostrare,purtroppo e' una delle componenti di distruzione della nostra ecologia....un vero disastro!! Bellissimo e piu' esplicativo che mai lo scatto che hai fatto,complimenti per questo manifesto di protesta,buona giornata,Luciano
cobra112
(11542) 2009-01-23 5:16
Ciao Ale. Premetto di non essere un ecologista "praticante" ma quello che dici nella nota non fa una grinza. Credo che il punto di non ritorno sia stato superato da un pezzo. Triste doversi rassegnare. La foto è gradevole in profondità. Due i punti di forza: la diagonale a dividere e l'abete in FG che sembra guardare lo scempio.
Roberto
Aviller
(3106) 2009-01-23 5:29
Great capture you've made here. The smoke really does stand out among the clouds and fog and the overall composition is quite varied and beautiful as well. Good decision to include the tree on the right in the frame.
WelshTraveller
(352) 2009-01-23 5:36
Alessandro
Good composition and timing to capture the smoke plum through the underlying mist.
Well done
David
diomed
(4035) 2009-01-23 6:06
Ciao Alessandro,
bella questa colonna di fumo ( nebbia) che si innalza dalla morbidezza ovattata di altra nebbia.
Un'ottimo gioco di controluce e di sfumature. Bravo!
Buona giornata
Antonio
stefanocer
(10404) 2009-01-23 6:30
Bravo Alessandro , sia per l'ottima foto con un pov eccezionale ed una gestione della luce di grande livello , che per il titolo e la nota , bravissimo .
Stefano.
lucabellincioni
(3780) 2009-01-23 9:10
ottimi colori, ma quella colonna - dopo aver letta la tua nota - fa male da vedere. Straordinaria foto di reportage.
L.
silvan
(917) 2009-01-23 9:35
Ciao Alessandro,
Di notevole bellezza è la tua foto.
Sono molto sensibile al tuo grido di sofferenza che si ode leggendo la nota.
Non è opportuno definire progresso ciò che, in realtà, ci distrugge. Mi pare evidente che dobbiamo fare molti altri passi avanti verso la vera civiltà.
Per dare un piccolissimo contributo, recentemente ha deciso di passare all'energia solare e alla trazione a metano.....ma che gioia quotidiana vedere l'energia elettrica scaturita dal sole!
Un caro saluto,
Silvan
baddori
(4555) 2009-01-23 9:35
Ciao Alessandro
Mio padre faceva tutt'altro lavoro, ma come hobby aveva mattoni e cemento.
Lo "schiavo" dei cantieri o aziende ero io.
Da quì la mia vocazione naturiostica e antipatia per banche e affari.
Nota ottima da 10 e lode.
Foto, che è piaciuta, vedi quella della Corsica del 1985.
Potevi fare meglio, ....ma la nota
Con affetto
Gianfranco
Longroute
(9355) 2009-01-23 10:37
Foto di rara bellezza, dalla composizione perfetta e che evoca una atmosfera di paesaggio naturale sereno e dove le opere dell'uomo sembrano non pesare - tutto il contrario di quel che dice la tua allarmante quanto interessante nota. Che il cemento ci sommerge ce ne possiamo accorgere anche senza quelle cifre, e ciò che mi fa triste è che invece nessuno sembra accorgersene. La gente fugge dalle città verso zone dove ancora si può respirare e guardare l'orizzonte e - pronti gli speculatori cementificano queste zone per offrile confezionate ai cercatori di una natura imbalsamata. Che circolo vizioso idiota e perverso! E ovviamente si giustifica questo con l'economia, posti di lavoro, etc. Quando tutto sarà cementificato dove andremo a dimenticare la depressione da marciapiede grigio? (e a scattare le nostre foto) Faremo come i lemming e ci getteremo a milioni nell'oceano?
Per una volta voglio fare il lucabellincioni, siamo tutti nella stessa barca... che affonda!
Congratulazioni per la foto e grazie della nota.
Donato
tomescuc
(2837) 2009-01-23 12:28
Nice horizontal panoramic layers and evening pallete. The cement factory under the fog gives the impression it is the source of the fog.
cheers,
Cristian
Silvio1953
(41761) 2009-01-26 11:34
Ciao Alessandro, fumare fa male, in questo caso all'ambiente bel contrasto tra la valle piena di nebbia con la bella luce del tramonto ed ilgeneratore di nebbia, che purtroppo ci mostri bene nei WS, bella foto e nota su cui rifletere, bravo, ciao Silvio
paololg
(13761) 2009-01-26 12:50
Ciao Ale,
mi auguro che quel fumo sia vapore di risulta dagli impianti di raffreddamento, anche se la sua persistenza mi fa temere il peggio. Quello sfregio verticale in una foto così suggestiva è come un pugno nello stomaco. Ho letto con interesse le tue note, c'è da meditare, anche se purtroppo non possiamo fermare il mondo. Eccellente lavoro!
Ciao
Paolo
Photo Information
-
Copyright: Alessandro Tura (Fellini)
(4958) - Genre: Places
- Medium: Color
- Date Taken: 2008-12-24
- Categories: Nature, Decisive Moment
- Camera: Olympus C-7070WZ
- Exposure: f/4, 1/80 seconds
- More Photo Info: view
- Photo Version: Original Version, Workshop
- Date Submitted: 2009-01-23 4:38
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