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A pic taken on the top of he El Haouaria caves.These are situated 2 km away from the village of El Haouaria, by the sea, not far from the “real Cape Bon” this” finger” that points towards Europe marking the southern edge of the Straights of Sicily through which most maritime traffic in the Mediterranean passes.
The caves were sandstone quarries already in use during Punic times, in the VIIth and VIth centuries BC, although more intensely quarried during Roman times. During Antiquity this stone was used in the construction of the coastal towns and their main monuments, in particular the capital, Carthage.This “monument” consists of a succession of “rooms”, in fact they were excavated and emptied through a narrow opening reaching deep into the mine and forming a space in the form of a pyramid.
On the surface, at the tip of a promontory stretching into the sea, near the openings leading into the quarry, there are traces of excavation having taken place from above ground.

SELVAGGIO EST

El Haouaria è forse la località turistica tunisina più vicina all'Italia, tra lei e la Sicilia si distendono 140 km di mare pescoso, mentre l'isola di Pantelleria si trova ancora più vicina, ad una ottantina di chilometri dalla punta di Cap Bon. Dopo Gibilterra El Haouaria è considerato il punto d'africa più vicino all'Europa.
Qui il paesaggio pianeggiante della zona centrale della penisola, inizia a diventare più aspro man mano che ci si avvicna a Cap Bon (Jebel Sidi Abiod), e là dove il mare passa dalle zone sabbiose a tratti prevalentemente rocciosi, la costa si fa più interessante e adatta ad una vacanza in grado di soddisfare un po' tutti i gusti.
El Haouaria è anche famosa per la presenza delle cave romane, un luogo spettacolare che si trova sulla costa occidentale di Cap Bon. Il sito è conosciuto con il nome di Ghar el-Kebir, e fu proprio qui che i romani attinsero la maggior parte delle pietre per la costruzione degli insediamenti che costituirono l'antica Cartagine, distrutta con la terza guerra punica.
Il colore caldo delle rocce, la luce che penetra all'interno dalle aperture, ed il blu profondo del mare a fianco, rendono il sito davvero interessante.
Ottimi panorami e tramonti struggenti si possono osservare seguendo la strada asfaltata che conduce in cima al Jebel Sidi Abiod che domina sul Cap Bon con vista sul sottostante faro.

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Additional Photos by Luciano Gollini (lousat) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 6915 W: 117 N: 13016] (73197)
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