
How to arrive to Aitutaki...
Paolo
(41216) *
lestans 2007-02-15 9:59
Ohhh Paolo!! mi hai fatta morir dal ridere con la storia di questo viaggio!! Fantastica incredibile storia!! E dimmi: quanto tempo in tutto, da Milano a Milano??
Certo che questa isola deve essere stata il paradiso, a un dato punto: bella lo era di certo e si vede! ma dopo tutte le vicissitudini...
La foto mi incanta, ma in questo caso è soprattutto la nota che mi interessa e anche mi ispira. E ho notato che spessissimo in TE vengono dati giudizi sulle foto senza leggere che senso hanno quelle foto, almeno a me è successo. (a meno che non ci si metta nel titolo una parola come "sesso" o qualcosa di simile... :-) ma ugualmente il significato resta accantonato)
Ciao!!
Livia
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#1
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in tutto restammo via una cinquantina di giorni, non ricordo esattamente anche perchè prendemmo più di 20 aerei, attaversammo praticamente tutti i fusi orari del pianeta e pure la linea di cambio di data, quindi era un casino assoluto, scoprendo tra l'altro che oltre ai normali fusi orari di +5 ore, o +7 ore ci sono anche quelli di +9 ore e 15 minuti, +12 ore e 45 minuti e altre follie simili. in pratica dall'Australia in poi non abbiamo mai avuto gli orologi con l'ora giusta! e dulcis in fundo mangiavamo e dormivamo ad orari improbabili! e per migliorare il tutto passammo dai 38-40° umidissimi di Singapore (che è quasi sull'equatore) alle Blue Mountain vicino a Sydney dove era pieno inverno e alla mattina c'erano 3° o 4°. Aitutaki poi è stupenda. di sicuro la più bella laguna che ho mai visto come colori. per il resto, un atollo come 1000 altri. Rarotonga invece è pazzesca. forse siamo stati sfigati noi. ma abbiamo avuto non più di 1 ora di sole al giorno. anzi, appena arrivati dopo l'inverno di Sydney e Auckland abbiamo beccato 24 ore di pioggia continua. e non è che il mare sia nulla di chè...c'è poca barriera, ma l'interno montuoso non è male e l'unica cosa evramente bella è il Festival Nazionale che abbiamo trovato casualmente, con gare di danze tra le compagnie di ogni isola delle Cook, tornei di rugby, grigliate spaventose tutta notte in spiaggia...e poi comunque la sensazione di essere veramente dall'altra parte del mondo. non come in Polinesia o alle Maldive, ma in un posto dove c'è un aereo ogni 2 o 3 giorni e per il resto totalmente isolato dal mondo. senza tv, con 1 stazione radio e con gli abitanti con un ritmo di vita pari a quello dei bradipi. mi ricordo che la sensazione di stare in spiaggia, guardando l'orizzonte dove in lontananza s'infrangevano le onde contro l'anello esterno corallino a mezzo km dalla costa e vedevamo saltare le balene tutto il giorno, era veramente angosciosa. sapevamo che ci trovavamo a 3-4.000 km dalla prima "oasi" di civiltà occidentale. l'isolamente vero. bello ma dopo le prime 5 o 6 ore senza assolutamente niente da fare, per me che odio stare in spiaggia, un vero inferno! ciao |
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